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Project & Consulting

Progettazione Impianti

Progettazione di impianti meccanici, elettrici e speciali

BDS progetta impianti meccanici, elettrici ed idraulici sia per edifici civili comeappartamenti e residenze, sedi aziendali, complessi per uffici, che industriali, sedi commerciali einfrastrutture.
In particolare, tra gli impianti tecnologici elettrici e termomeccanici, e gli impianti speciali e di sicurezza a servizio dell’edificio oggetto della nostra attività di progettazione ingegneristica, sono compresi:

Impianti meccanici

• Impianti di climatizzazione.
• Impianti di riscaldamento.
• Impianti di ventilazione.
• Impianti antincendio e impianti prevenzione incendi.
• Impianti di regolazione e supervisione degli impianti meccanici.
• Impianti di gestione e controllo degli impianti meccanici.

Impianti idrico-sanitari

• Impianti idrico sanitari di preparazione e adduzione acqua fredda e calda.
• Impianti di raccolta e di scarico acque chiare e nere interne al fabbricato.
• Impianti raccolta e scarico acque meteoriche.
• Impianti di irrigazione.
• Impianti di recupero meteorico per uso duale e irriguo.

Impianti elettrici, speciali e di sicurezza

• Impianti elettrici ordinari (illuminazione e FM).
• Impianti di illuminazione di emergenza.
• Impianto di captazione scariche atmosferiche.
• Impianti di trasmissione dati e fonia.
• Impianti di rivelazione incendio.
• Impianti TVCC (videosorveglianza, diffusione sonora, antintrusione, citofonico e controllo
accessi).
• Impianti di evacuazione vocale (EVAC).
• Impianti di dispersione di terra.
• Sistema di gestione degli impianti BMS e di supervisione generale.
• Impianti elettrici a servizio dell’impianto meccanico.
• Impianti fotovoltaici.

Progettazione di Impianti Elettrici

La progettazione di impianti elettrici è uno dei pilastri dell’ingegneria impiantistica all’interno di un processo di progettazione integrata.

Impianti elettrici, speciali e di sicurezza

BDS opera con competenza e precisione nella realizzazione di impianti elettrici civili e industriali, garantendo il rispetto delle normative vigenti, la sicurezza degli ambienti e l’efficienza dei sistemi installati.
Attraverso un approccio coordinato e multidisciplinare, sviluppiamo soluzioni su misura in ambito civile e industriale, integrando la progettazione degli impianti elettrici con quella architettonica e strutturale grazie all’utilizzo della metodologia BIM (Building Information Modelling).
La progettazione di impianti elettrici industriali richiede un’elevata specializzazione tecnica e un’attenta pianificazione.
Tutti i progetti vengono sviluppati secondo le specifiche del cliente e nel pieno rispetto della normativa CEI 64-8 e del Decreto Ministeriale 37/2008,
garantendo sicurezza, affidabilità e durabilità degli impianti nel tempo.

Impianti Elettrici Civili

BDS si occupa di progettare impianti elettrici civili in edifici residenziali, pubblici e commerciali.
Nel caso di nuove costruzioni, ristrutturazioni o ampliamenti, l’intervento progettuale viene redatto da professionisti abilitati, garantendo un impianto
conforme, efficiente e predisposto per le tecnologie del futuro.

Progettista di Impianti Elettrici: competenza e responsabilità

Il ruolo del progettista di impianti elettrici è centrale nella definizione e nello sviluppo del sistema impiantistico.
Chi può redigere il progetto di un impianto elettrico? Il nostro team è composto da ingegneri elettrici e periti industriali elettrotecnici iscritti agli albi professionali, in grado di:
• Redigere elaborati grafici e relazioni tecniche
• Dimensionare cavi, quadri e dispositivi di protezione
• Coordinare le fasi di cantiere e la direzione lavori MEP
• Redigere computi metrici e capitolati tecnici
Impianti antincendio

Impianti antincendio

La progettazione degli impianti antincendio è uno degli aspetti
più delicati e strategici nella sicurezza di un edificio o di un’attività
produttiva.
Non si tratta solo di scegliere quali presidi o impianti installare, ma
di pianificare un sistema integrato di prevenzione, protezione e
gestione dell’emergenza, capace di salvaguardare persone, beni
e continuità operativa.
Un impianto antincendio ben progettato è il risultato di un
percorso tecnico preciso, che parte dall’analisi del rischio e arriva
alla manutenzione programmata, nel rispetto delle norme di
prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015 e s.m.i., regole tecniche
verticali, decreti ministeriali ecc.), e delle UNI applicabili per lo
specifico impianto.
Vediamo insieme i punti fondamentali per comprendere come
nasce un impianto antincendio efficiente, a norma e su misura.

1. Analisi del rischio incendio: il punto di partenza
Ogni progetto parte da una valutazione del rischio.
L’obiettivo è identificare:
• i pericoli di incendio (processi produttivi, stoccaggi, impianti
elettrici, sostanze infiammabili);
• le persone esposte e le modalità di evacuazione;
• il livello di rischio dell’attività, secondo la classificazione
del D.M. 3 settembre 2021.
Questa fase permette di definire la strategia antincendio più
adeguata, sia dal punto di vista della prevenzione, che per quanto
riguarda le misure di protezione passiva (materiali,
compartimentazioni, vie d’esodo) e attiva (impianti, sistemi di
allarme, rivelazione e spegnimento).progettazione degli impianti antincendio è uno degli aspetti
più delicati e strategici nella sicurezza di un edificio o di un’attività
produttiva.
Non si tratta solo di scegliere quali presidi o impianti installare, ma
di pianificare un sistema integrato di prevenzione, protezione e
gestione dell’emergenza, capace di salvaguardare persone, beni
e continuità operativa.
Un impianto antincendio ben progettato è il risultato di un
percorso tecnico preciso, che parte dall’analisi del rischio e arriva
alla manutenzione programmata, nel rispetto delle norme di
prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015 e s.m.i., regole tecniche
verticali, decreti ministeriali ecc.), e delle UNI applicabili per lo
specifico impianto.
Vediamo insieme i punti fondamentali per comprendere come
nasce un impianto antincendio efficiente, a norma e su misura.

2. Normativa di riferimento
La progettazione antincendio è regolata principalmente da:
• D.M. 3 agosto 2015 (cosiddetto Codice di prevenzione
incendi), con le sue regole tecniche orizzontali e verticali;
• D.M. 1° settembre 2021 (controlli e manutenzione impianti
antincendio);
• UNI 10779 – reti di idranti;
• UNI EN 12845 – impianti sprinkler;
• UNI 9795 – sistemi di rivelazione automatica di incendio;
• UNI EN 15004 – impianti a gas estinguenti.
Il progettista deve integrare queste (e tante altre) norme in un
disegno coerente, rispettando anche i requisiti dei Vigili del
Fuoco e predisponendo la documentazione per la presentazione
di una richiesta di valutazione progetto (quando previsto) e,
successivamente, di una SCIA antincendio.

3. Dalla strategia alla progettazione esecutiva
Una volta definite le esigenze di protezione, il progettista elabora
la strategia antincendio vera e propria, articolata in diverse
misure previste dal Codice:
1. S.1 – Reazione al fuoco
2. S.2 – Resistenza al fuoco
3. S.3 – Compartimentazione
4. S.4 – Esodo
5. S.5 – Gestione della sicurezza
6. S.6 – Controllo dell’incendio
7. S.7 – Rivelazione e allarme
8. S.8 – Controllo fumi e calore
9. S.9 – Operatività antincendio
10. S.10 – Sicurezza degli impianti tecnologici
Devono poi essere realizzati tutti i progetti esecutivi impiantistici,
che dovranno contenere:
• relazioni tecniche e calcoli;
• planimetrie e sezioni degli impianti;
• schede dei componenti e dispositivi;
• diagrammi di funzionamento e logiche di programmazione.
Ogni impianto (idranti, sprinkler, rivelazione e allarme incendio,
evacuazione fumi, spegnimento) deve essere coordinato con gli
altri sistemi di sicurezza e con la struttura dell’edificio.

4. Tipologie principali di impianti antincendio
• Impianti di rivelazione e allarme
Sono il “cervello” del sistema.
Rilevano automaticamente la presenza di fumo, calore o fiamma
e attivano l’allarme, permettendo l’evacuazione tempestiva.
Devono rispettare la norma UNI 9795 e possono includere centrali,
sensori, pulsanti manuali, sirene ottico-acustiche e collegamenti
ai sistemi di spegnimento o evacuazione.
• Impianti di spegnimento automatico
Comprendono gli sprinkler (acqua), i sistemi a gas (quali inergen,
CO₂, FM200, Novec 1230), a schiuma o a polvere.
Ogni tipologia va scelta in base al tipo di rischio e all’ambiente da
proteggere (magazzini, locali server, archivi, cucine, ecc.).
• Reti idranti e naspi
Devono garantire una pressione e una portata adeguata
all’intervento manuale.
La UNI 10779 stabilisce i criteri di dimensionamento della rete per
la disposizione delle cassette, nonché le modalità di effettuazione
delle prove e misurazioni.
• Impianti di evacuazione fumo e calore (EFC)
Fondamentali in ambienti di grandi dimensioni, come capannoni
e centri commerciali, per mantenere visibilità e temperature
controllate durante l’esodo.
Progettati secondo la UNI 9494, possono essere naturali o
meccanici.

5. Integrazione con gli altri sistemi di sicurezza. Un moderno impianto antincendio non può essere isolato. Deve dialogare con gli altri sistemi dell’edificio:
• impianti elettrici e di illuminazione di emergenza,
• impianti HVAC e ventilazione,
• impianti di sicurezza e videosorveglianza,
• sistemi di gestione integrata (BMS o supervisione).
Questa integrazione garantisce una risposta coordinata in caso di emergenza, con segnalazioni automatiche, chiusura di porte tagliafuoco, attivazione di sirene e gestione dei flussi di evacuazione.
6. Documentazione, verifiche e approvazioni
La progettazione antincendio non si esaurisce con i disegni. Deve essere accompagnata da:
• relazione tecnica antincendio redatta da professionista
abilitato (iscritto negli elenchi del Ministero dell’Interno – D.M. 5 agosto 2011);
• certificazioni dei materiali e componenti;
• dichiarazioni di conformità ai sensi del D.M. 37/2008;
• verbali di collaudi e prove funzionali;
• manuale d’uso e manutenzione.
Solo dopo il completamento di queste fasi l’attività può ottenere il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) o presentare la SCIA antincendio.
7. Manutenzione e aggiornamento periodico
Un impianto antincendio efficace è quello che funziona nel tempo. La manutenzione programmata è obbligatoria e deve seguire il D.M. 1 settembre 2021, oltre alle specifiche UNI (es. UNI 9994-1 per estintori, UNI EN 12845 per sprinkler, UNI 10779 per idranti).
Le verifiche comprendono:
• controlli visivi e funzionali;
• prove di allarme e attivazione;
• sostituzione dei componenti scaduti;
• aggiornamento del registro antincendio.

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