La corretta installazione di un dispositivo anticaduta (Linea Vita) non è sufficiente a garantire il buon funzionamento dello stesso nel tempo. L’usura infatti può mettere a rischio la sicurezza degli operatori che ne fanno utilizzo.
NORMATIVE DI RIFERIMENTO:
• UNI EN 795:2012
• UNI EN 11560:2022
• UNI EN 11158:2015
Il sistema di ancoraggio deve essere ispezionato ad intervalli raccomandati dal fabbricante dei dispositivi ed eventualmente dal progettista del sistema di ancoraggio e dal progettista strutturale; questi ultimi, se lo ritengono opportuno, possono inserire specifiche indicazioni più restrittive tenendo conto delle condizioni ambientali e di utilizzo dell’impianto. L’intervallo tra due ispezioni periodiche non può, comunque, essere maggiore di due anni.
Il recente aggiornamento della normativa UNI EN 11560, avvenuto nel 2022, specifica, che tutte le verifiche periodiche dei sistemi anticaduta devono essere sempre visive, strumentali e funzionali.
Inoltre, aggiunge che tali verifiche devono essere eseguite ad intervalli regolari, senza distinguere, come era previsto nella precedente normativa del 2014, tempi diversi per ispezioni sul sistema di ancoraggio ed ispezioni relative alla struttura ed ancoranti.
PERCHÈ INSTALLARE UNA LINEA VITA?
Il quadro legislativo impone che tutte le attività in quota debbano avvenire in sicurezza, attraverso sistemi di protezione collettiva o, in assenza di questi, di dispositivi di ancoraggio permanente a cui l’operatore possa agganciare il proprio DPI. Il dispositivo anticaduta deve essere installato secondo la norma UNI EN 795:2012 e occorre verificare che l’installatore abbia le necessarie abilitazioni e qualifiche.
L’installazione di una linea vita è necessaria per tutelare chi commissiona i lavori in quota. Nel caso di un condominio, è necessaria l’installazione di una linea vita come tutela per l’Amministratore Condominiale che risulta essere responsabile per i lavori effettuati nello stabile.
La norma UNI EN 11560:2022 individua, oltre le modalità di svolgimento delle verifiche periodiche, anche la documentazione necessaria e obbligatoria dei dispositivi anticaduta:
• Elaborato grafico rappresentativo del sistema
• Relazione tecnica generale
• Relazione di calcolo strutturale
• Documentazione fotografica del sistema
• Dichiarazione di corretta posa del sistema
• Manuali di installazione, uso e manutenzione degli ancoraggi
• Dichiarazione di conformità/rispondenza degli ancoraggi
• Indicazione d’uso dei DPI da utilizzare
• Programma di manutenzione del sistema
• Registro delle ispezioni/manutenzioni del sistema
• Registro degli accessi al sistema
Le relazioni e l’elaborato grafico devono essere redatte, firmate e timbrate dal progettista, mentre la Dichiarazione di corretta posa deve essere compilata, timbrata e firmata dall’installatore.
È compito poi del responsabile dell’edificio custodire la suddetta documentazione, aggiornando ad ogni accesso all’impianto il relativo registro.
Inoltre, ogni volta che siano previsti interventi con l’utilizzo della linea vita, il responsabile dell’edificio è tenuto a far visionare tale documentazione agli utilizzatori dell’impianto.
Per lo svolgimento di queste verifiche periodiche, BDS si avvale di ingegneri altamente specializzati e di strumentazione tecnica di ultima generazione.
